#Paesologia: (2) “Abbiamo fatto una gran perdita”, di Alberto Cellotto – e altre storie

"Provo a vivere ricercando quello che non è più uno spettacolo, ora che tutto ambisce a esserlo. La realtà che rimane fuori è pulviscolare e piena di una farragine che non posiamo osservare, ma è quello che resta fuori dal perimetro degli spettacoli (ed è poco, sempre meno); ho care le persone che avvicinano con … Leggi tutto #Paesologia: (2) “Abbiamo fatto una gran perdita”, di Alberto Cellotto – e altre storie

“Loop”, di Simon Stalenhag (trad. Luca Di Maio)

Prestate attenzione a "Loop" - perché è un condensatore di incubi. Qualcuno può pensarla diversamente e affrontarlo con leggerezza; eppure, "Loop" è anche altro. Parte del fascino di questa graphic-novel, che in realtà è un ibrido a metà strada tra la fiction distopica, il reportage d'invenzione e un silent-book, passa attraverso il meccanismo di immedesimazione che … Leggi tutto “Loop”, di Simon Stalenhag (trad. Luca Di Maio)

“Borne”, di Jeff VanDerMeer (trad. di Vincenzo Latronico)

"Avvicinandomi fui investita da un fiotto di odore salmastro e per un attimo sparì la città in rovine tutt'intorno a me, sparì la ricerca incessante di acqua e di cibo, sparirono le bande di razziatori e le creature modificate evase da chissà dove, con chissà quale intenzione. Sparirono i cadaveri mutili e combusti impiccati ai … Leggi tutto “Borne”, di Jeff VanDerMeer (trad. di Vincenzo Latronico)

“Non oso dire la gioia”, di Laura Imai Messina

"Ha vissuto così a lungo nascosta che ora tutto le sembra tempesta. Questo vento che scaraventa, percuote, scuote le spalle, disturba" ("Non oso dire la gioia", Kindle, pos. 4413) "Quando ero sola sbarravo porte e finestre, mentre i sospetti mi si incistavano in testa. Avevo nausea per le oscillazioni degli alberi nelle scariche di vento" ("La … Leggi tutto “Non oso dire la gioia”, di Laura Imai Messina

“Gli autunnali”, di Luca Ricci

1. De “Gli Autunnali” ormai ne hanno parlato in tanti; e parla che ti riparla, leggi che ti rileggi, è arrivata pure la nomination allo Strega. Evviva.  Vanni Santoni su Minima et Moralia lo definisce “un libro molto novecentesco”: “Sembra quasi di tornare alle atmosfere dei nostri grandi romanzieri borghesi – anche il titolo va … Leggi tutto “Gli autunnali”, di Luca Ricci

“Il morso della reclusa”, di Fred Vargas (trad. di Margherita Botto)

"La garbure è un piatto tradizionale dei Pirenei, e probabilmente bisogna esserci cresciuti insieme per apprezzare quella zuppa di cavolo, avanzi dell'orto e, se possibile, stinco di maiale. Alla Garbure vi aggiungevano confit de canarad" (pag.65-66) "Ma che stupido sono! Marie-Hélène mi ha portato una tartre tatin alla cannella! E sono le quattro! Quella donna … Leggi tutto “Il morso della reclusa”, di Fred Vargas (trad. di Margherita Botto)

“Miraggio 1938”, di Kjell Westö (Trad. Laura Cangemi)

"Nella stanza cominciava a fare freddo, così prese un po' di legna, aprì gli sportelli della stufa e riaccese il fuoco. Fuori dalla finestra regnava la nebbia, fitta e stillante umidità. Kaserntoget era deserta, un silenzioso mondo subacqueo: i coni di luce dai contorni indistinti dei lampioni somigliavano a pallide meduse. Si sentiva un cretino." … Leggi tutto “Miraggio 1938”, di Kjell Westö (Trad. Laura Cangemi)