“Tornare a casa”, di Mark Boyle (trad. Carlo Branchini)

"Ero anch'io un ambientalista una volta, ai tempi in cui si trattava di difendere luoghi vergini e mondo naturale dall'incontenibile ambizione degli esseri umani, piuttosto che dal carbonio e da quella cosa oscura chiamata 'sostenibilità'. Negli anni mi sembrava che gli ambientalisti si stessero sempre più preoccupando di addomesticare certi luoghi selvaggi, come deserti, oceani … Leggi tutto “Tornare a casa”, di Mark Boyle (trad. Carlo Branchini)

“Pellegrini del sole”, di Jenni Fagan (trad. Olimpia Ellero)

«So macellare gli animali, se mai dovessimo andare a caccia», fa lui. «O magari le persone?». «Non so perché l'ho detto». «Forse un giorno finiremo per arrivarci, al cannibalismo: l'ultima risorsa per i sopravvissuti nella desolazione dell'inverno di Clachan Fells. Chi mangeresti per primo?», scherza Constance. «Non sceglierei né te, né Stella», dice lui. «Quanto … Leggi tutto “Pellegrini del sole”, di Jenni Fagan (trad. Olimpia Ellero)

“Membrana”, di Chi Ta-Wei (trad. Alessandra Pezza)

(progetto grafico NERO, illustrazione di copertina Lucrezia Viperina) "Sciocchina, i trattamenti cutanei curano l'esterno, non l'interno." La fantascienza transumanista di Mary Shelley cresce tra le inesauribili declinazioni del cyberpunk da Gibson a Sterling, s'aggrappa al fertile terreno dei manga (Akira, Ghost in the shell, per dire), semina dubbi nel ventre dei supereroi a stelle e … Leggi tutto “Membrana”, di Chi Ta-Wei (trad. Alessandra Pezza)

In pianura .2: “Génie la matta”, di Inès Cagnati (trad. Ena Marchi)

"Se la gatta o la cagna aveva fatto i piccoli, le dicevano: «Génie la matta, intanto che fai una pausa, va' ad ammazzare i gattini». O i cuccioli. Lei metteva i gattini o i cuccioli in un sacco con dei sassi e andava a gettarlo nel fiume. Io la inseguivo a distanza, perché ogni tanto … Leggi tutto In pianura .2: “Génie la matta”, di Inès Cagnati (trad. Ena Marchi)

In pianura .1: “Pontescuro”, di Luca Ragagnin

"Invece, quel buio, là fuori, adesso, gli pareva un'oscurità cattiva, la pelle stessa di un gigantesco essere multiforme che respirava rantolando, e allargava il torace inspirando le sostanze vitali, le poche rimaste, le superstiti, seppure lontane e indistinguibili: le stelle, le nuvole, gli esseri alati, e quelli della terra, del sottoterra, anzi, che continuavano laboriosamente … Leggi tutto In pianura .1: “Pontescuro”, di Luca Ragagnin

“Il figlio delle sorelle”, di Leonardo G. Luccone

"Nella testa hai solo sbucciature. Nella testa hai solo trucidature. Nella testa hai solo mancature. Solo troncature. Smangiucchiature, tramature, stancature, sbavature, sporcature, strozzature, smerigliature, annaspature, sgommature, abbandonature. Abbandonature." "Il figlio delle sorelle" sfregia in faccia, amabilmente e si spera con cicatrice duratura, il modo falso onnisciente di svolgere il romanzo familiare. Se i ricordi sono … Leggi tutto “Il figlio delle sorelle”, di Leonardo G. Luccone

“Le perfezioni”, di Vincenzo Latronico

"Tutti volevano una pagina, un logo, una veste grafica. Tutti volevano un po' di bellezza, intesa come una posizione unica in un sistema di differenze.""Il gioco di prestigio della gentrificazione è proprio questo: il racconto globale, generico e scintillante, è reso possibile dall'occultamento di una storia locale specifica e priva di valore aggiunto. Una storia … Leggi tutto “Le perfezioni”, di Vincenzo Latronico

“Anime selvagge”, di Emma Marris (trad. Michela Guardigli)

Longoform: tempo di lettura 12 minuti "In questo viaggio impiego gli strumenti della filosofia per capire cosa dovrebbero fare gli esseri umani nei confronti degli animali selvatici. Quindi occorre saper argomentare in modo chiaro e convincente a favore del valore delle specie, se mi accingo a sostenere che è moralmente giustificabile fare del male, uccidere … Leggi tutto “Anime selvagge”, di Emma Marris (trad. Michela Guardigli)