“La casa sull’estuario”, di Daphne du Maurier (trad. di Maria Napolitano Martone) #EstateconADC

“The House on the Strand” è uno dei miei libri del cuore. Il perché sia tornato a casa solo ora, e dopo tanti anni, è uno di quei misteri che riguardano le mie letture: inutile credere di poterne venire a capo. Se proprio volessimo approfondire, potrei dirvi che lo lessi nella primavera dei miei 12 … Leggi tutto “La casa sull’estuario”, di Daphne du Maurier (trad. di Maria Napolitano Martone) #EstateconADC

Di cose dall’Est e comodini pieni

C'è caso che sul Twitter qualcuno di voi recentemente me ne abbia chiesto ragione, delle mie cose russe. Per chi non lo sapesse, #LeMieCoseRusse definisce un mucchio eterogeneo di scritti spiaggiati in principal modo sul mio comodino ma anche nei ritagli del mio quaderno - che vanno dalla fiction al reportage; una pigna sempre diversa nella … Leggi tutto Di cose dall’Est e comodini pieni

“Neghentopia”, di Matteo Meschiari – con illustrazioni di Rocco Lombardi

  "Siamo in un lago salato di origine oceanica. E' asciutto da quarant'anni (prima rumore di vento, poi musica, qualcosa come A una rosa di Ernst Reijseger). Navi arenate come gusci di aragoste. I carapaci piegati su un fianco. O dritti e leggermente impennati. Sono decine. Fermi in un'onda interrotta. Contratti nel bollore salino. Non … Leggi tutto “Neghentopia”, di Matteo Meschiari – con illustrazioni di Rocco Lombardi

“La vita segreta”, di Andrew O’Hagan (trad. di Svevo D’Onofrio)

"Le persone di cui scrivo tendono a vivere in una realtà che si sono costruite da sé, o che per certi versi è frutto di invenzione, e per rintracciarne la trama occorre addentrarsi nel loro etere e danzare con le loro ombre. Da giovane ho appreso dai libri dei poeti a diffidare della realtà - … Leggi tutto “La vita segreta”, di Andrew O’Hagan (trad. di Svevo D’Onofrio)

“L’età vittoriana nella letteratura”, di G.K. Chesterton (trad. Paolo Dilonardo)

Libretto illuminante se volete capire qualcosa in più della #Brexit al di là delle solite, oggettive questioni (il divario sociale tra la città e provincia, l'economia in stallo, la disoccupazione giovanile, i vincoli europei troppo stretti eccetera) esso dimostra, con la sua recente pubblicazione, la tesi secondo cui il Demone Celeste dei Libri opera secondo disegni misteriosi. … Leggi tutto “L’età vittoriana nella letteratura”, di G.K. Chesterton (trad. Paolo Dilonardo)

“La grande cecità” di Amitav Ghosh (trad. di Anna Nadotti e Norman Gobetti)

"In un mondo sostanzialmente alterato, un mondo in cui l'innalzamento del livello dei mari avrà inghiottito le Sundarban e reso inabitabili città come Kolkata, New York e Bangkok, i lettori e i frequentatori di musei si rivolgeranno all'arte e alla letteratura della nostra epoca cercandovi innanzitutto tracce e segni premonitori del mondo alterato che avranno … Leggi tutto “La grande cecità” di Amitav Ghosh (trad. di Anna Nadotti e Norman Gobetti)

“Le persone sensibili sanno dire di no”, di Rolf Sellin

Rimango sempre incredibilmente stupita, dei giri strani che percorrono i libri: ce ne sono alcuni che sembrano non aver voglia di farsi leggere e invece altri restano impressi nella memoria cache di uomini e macchine e se ne escono fuori così, nei momenti in cui meno te lo aspetti. Quando qualche giorno fa Giulio Passerini ha … Leggi tutto “Le persone sensibili sanno dire di no”, di Rolf Sellin

“La guerra invernale nel Tibet”, di Friedrich Dürrenmatt (trad. di Donata Berra)

Intro. Va detto, occorre chiudere subito il cerchio e ringraziare gli amici della Libreria Minimum Fax, che qualche settimana fa tra un twitt e l'altro hanno avuto l'idea di consigliare "La guerra invernale nel Tibet" dello scrittore svizzero-tedesco Friedrich Dürrenmatt (Berna 1921 - Neuchatel 1990). Il racconto, uscito poche settimane fa per Adelphi, in realtà … Leggi tutto “La guerra invernale nel Tibet”, di Friedrich Dürrenmatt (trad. di Donata Berra)

“La lingua geniale”, di Andrea Marcolongo

"La nostra presunta eredità culturale ci è stata dunque generosamente consegnata da un popolo antico che non capiamo, in una lingua antica che non capiamo. Formidabile. E' terribile la condizione di chi non capisce, ma gli è stato detto che deve amare: inizia subito ad odiare" (XI) Ma cos'altro potevate aspettarvi da me, in effetti? … Leggi tutto “La lingua geniale”, di Andrea Marcolongo