“L’enigma della camera 622”, di Joël Dicker (trad. Milena Zemira Ciccimarra)

“Secondo Bernard, un 'grande romanzo' è un quadro. Un mondo che si offre al lettore, il quale si lascerà catturare da questa immensa illusione creata con colpi di pennello. Il quadro mostra della pioggia e ci si sente bagnati. Un paesaggio glaciale e innevato, e ci si sorprende a rabbrividire. E diceva: 'Sa chi è … Leggi tutto “L’enigma della camera 622”, di Joël Dicker (trad. Milena Zemira Ciccimarra)

“Terra Alta”, di Javier Cercas (trad. Bruno Arpaia)

"Argomentò che, per lui, uno scrittore era una persona come le altre, né migliore né peggiore, che bisognava essere consapevoli dei limiti della letteratura e bisognava bandire la presunzione narcisistica, petulante e atiquata che avesse qualche utilità, perché in fondo la letteratura non era che un gioco intellettuale, un intrattenimento incapace di insegnare qualcosa a … Leggi tutto “Terra Alta”, di Javier Cercas (trad. Bruno Arpaia)

“Il dolce domani”, di Banana Yoshimoto (trad. Gala Maria Follaco)

“Chi c’era fino a un momento prima d’un tratto non c’è più, le cose che avevamo ci sfuggono dalle mani. La sola certezza che ci rimane è che esistiamo. Vorremmo lamentarci, ma non c’è spazio per i nostri lamenti. Vorremmo perderci nei ricordi, ma siamo cambiati e non riusciamo a voltarci indietro.” (pag93-94) Comincio agosto … Leggi tutto “Il dolce domani”, di Banana Yoshimoto (trad. Gala Maria Follaco)

“Ogni riferimento è puramente casuale”, di Antonio Manzini

"Devi viaggiare basso - risponde amaro Pinelli - non alzare la posta, essere comprensibile, rassicurante, non insinuare dubbi e soprattutto sembrare il vicino di casa un po' sfigato. Se poi sei pure cafone e aggressivo allora sì, sei veramente autentico" (pag82) È molto curioso, un effetto straniante, leggere adesso "Ogni riferimento è puramente casuale". Lo … Leggi tutto “Ogni riferimento è puramente casuale”, di Antonio Manzini

“Una di Luna”, di Andrea De Carlo

"Non va bene proprio per niente, Margherita" ha detto lui. "Siamo su un piano inclinato che ci sta facendo scivolare dritti verso una palude medievale" (pag18) Degli ultimi De Carlo s'è detto un po' di tutto. S'è detto che gli argomenti tendono al ripetitivo, che le strutture formali più che consolidate dovrebbero essere definite meccaniche, … Leggi tutto “Una di Luna”, di Andrea De Carlo

“La ragazza della palude”, di Delia Owens (trad. Lucia Fochi)

"Cosa vuol dire, dove cantano i gamberi di fiume? Lo diceva anche mamma. Vai più lontano che puoi, fino laggiù, dove cantano i gamberi di fiume" Ma che bello, questo racconto di cose piccolissime e immense. Ambientato nella North Carolina degli anni '50, tra gli acquitrini e le paludi che caratterizzano quel pezzo di costa … Leggi tutto “La ragazza della palude”, di Delia Owens (trad. Lucia Fochi)

Un ebook non ci salverà, ma forse sì. 1: Gli Squali

Di questi tempi accade che chi prima leggeva adesso non ne possiede più l'attitudine, e si capisce. C'è però chi, magari contrariamente al passato, gliela fa - e riesce o a concentrarsi su questioni lunghissime oppure - vuoi per il tempo a disposizione, drasticamente diminuito, vuoi per quella necessità che il lettore sente spesso, di … Leggi tutto Un ebook non ci salverà, ma forse sì. 1: Gli Squali

“Vita su un pianeta nervoso”, di Matt Haig (trad. Silvia Castoldi)

"E sono convinto che il motivo per cui i supermercati rappresentano un fattore scatenante così potente è che sono già derealizzati. Come i centri commerciali, anche loro sono luoghi completamente innaturali. Ormai sembreranno fuori moda, quasi pittoreschi, in quest'era di shopping online, ma sono comunque molto più moderni della nostra biologia. La luce non è … Leggi tutto “Vita su un pianeta nervoso”, di Matt Haig (trad. Silvia Castoldi)

“Una passeggiata nella Zona”, di Markijan Kamyš (trad. Alessandro Achilli)

"Della Zona sono venuti a sapere dal film Chernobyl Diaries, non credono ai mostri oltre il filo spinato, ma il Chernobyl disaster lo vogliono vedere con i loro occhi" (pag83) "Una passeggiata nella Zona" è un testo dalla radici culturali e storiche profondissime. Non si esaurisce nel racconto di un'esperienza vòlta a nutrire il guilty … Leggi tutto “Una passeggiata nella Zona”, di Markijan Kamyš (trad. Alessandro Achilli)