“L’arte del buon uccidere”, di Piersandro Pallavicini

"Allora ci troviamo e facciamo aperitivo..." geme indomito il cretino. Scaraventatelo sotto un tram. "Prendiamo un aperitivo" gli urlerete mentre le ruote d'acciaio lo stritoleranno. "Beviamo un aperitivo. Facciamo aperitivo, bestia, mai!" Poi tornate in voi leggendo un qualunque libro di Arbasino. (pag104) "L'arte del buon uccidere" è un'ode accurata al principio della giusta misura. … Leggi tutto “L’arte del buon uccidere”, di Piersandro Pallavicini

“Cuori vuoti”, di Juli Zeh (trad. Madeira Giacci)

“Chiunque abbia bisogno di un attentatore non è più costretto a rivolgersi a dei fanatici jihadisti con disturbo narcisistico, o a dei bambinoni con il feticismo per le armi né a degli psicopatici che odiano gli stranieri e le donne. Loro invece gli consegnano un martire formato professionalmente, rigorosamente selezionato, che desidera morire per un … Leggi tutto “Cuori vuoti”, di Juli Zeh (trad. Madeira Giacci)

“Chiaroscuro”, di Raven Leilani (trad. Stella Sacchini e Ilaria Piperno)

"La responsabilità di esaminare l’oppressore non spetta all’oppresso" (pag122) Ci sono libri che raccontano storie e che, nello stesso tempo, riescono a mostrare la maniera in cui queste storie devono essere raccontate. E' il caso di "Chiaroscuro", romanzo breve dell'esordiente Raven Leilani; trentenne del Bronx, cresciuta in una famiglia di artisti, diploma in arte e … Leggi tutto “Chiaroscuro”, di Raven Leilani (trad. Stella Sacchini e Ilaria Piperno)

“Antichi demoni, nuove divinità”, AAVV a cura di Tenzin Dickie (trad. Giulia Masperi)

"Può il nostro karma tollerare tanta abbondanza?" ("La valle delle volpi nere" di Tsering Dondrup, pos.2450) ...no, non credo - io non ne sono stata capace! Con quanta commozione ho accolto la notizia dell'uscita di "Antichi demoni, nuove divinità", la prima antologia di narrativa tibetana coeva pubblicata in Italia. Questa bellissima selezione di racconti comprende … Leggi tutto “Antichi demoni, nuove divinità”, AAVV a cura di Tenzin Dickie (trad. Giulia Masperi)

“L’enigma della camera 622”, di Joël Dicker (trad. Milena Zemira Ciccimarra)

“Secondo Bernard, un 'grande romanzo' è un quadro. Un mondo che si offre al lettore, il quale si lascerà catturare da questa immensa illusione creata con colpi di pennello. Il quadro mostra della pioggia e ci si sente bagnati. Un paesaggio glaciale e innevato, e ci si sorprende a rabbrividire. E diceva: 'Sa chi è … Leggi tutto “L’enigma della camera 622”, di Joël Dicker (trad. Milena Zemira Ciccimarra)

“Terra Alta”, di Javier Cercas (trad. Bruno Arpaia)

"Argomentò che, per lui, uno scrittore era una persona come le altre, né migliore né peggiore, che bisognava essere consapevoli dei limiti della letteratura e bisognava bandire la presunzione narcisistica, petulante e atiquata che avesse qualche utilità, perché in fondo la letteratura non era che un gioco intellettuale, un intrattenimento incapace di insegnare qualcosa a … Leggi tutto “Terra Alta”, di Javier Cercas (trad. Bruno Arpaia)

“Il dolce domani”, di Banana Yoshimoto (trad. Gala Maria Follaco)

“Chi c’era fino a un momento prima d’un tratto non c’è più, le cose che avevamo ci sfuggono dalle mani. La sola certezza che ci rimane è che esistiamo. Vorremmo lamentarci, ma non c’è spazio per i nostri lamenti. Vorremmo perderci nei ricordi, ma siamo cambiati e non riusciamo a voltarci indietro.” (pag93-94) Comincio agosto … Leggi tutto “Il dolce domani”, di Banana Yoshimoto (trad. Gala Maria Follaco)

“Ogni riferimento è puramente casuale”, di Antonio Manzini

"Devi viaggiare basso - risponde amaro Pinelli - non alzare la posta, essere comprensibile, rassicurante, non insinuare dubbi e soprattutto sembrare il vicino di casa un po' sfigato. Se poi sei pure cafone e aggressivo allora sì, sei veramente autentico" (pag82) È molto curioso, un effetto straniante, leggere adesso "Ogni riferimento è puramente casuale". Lo … Leggi tutto “Ogni riferimento è puramente casuale”, di Antonio Manzini

“Una di Luna”, di Andrea De Carlo

"Non va bene proprio per niente, Margherita" ha detto lui. "Siamo su un piano inclinato che ci sta facendo scivolare dritti verso una palude medievale" (pag18) Degli ultimi De Carlo s'è detto un po' di tutto. S'è detto che gli argomenti tendono al ripetitivo, che le strutture formali più che consolidate dovrebbero essere definite meccaniche, … Leggi tutto “Una di Luna”, di Andrea De Carlo