“L’arte del buon uccidere”, di Piersandro Pallavicini

"Allora ci troviamo e facciamo aperitivo..." geme indomito il cretino. Scaraventatelo sotto un tram. "Prendiamo un aperitivo" gli urlerete mentre le ruote d'acciaio lo stritoleranno. "Beviamo un aperitivo. Facciamo aperitivo, bestia, mai!" Poi tornate in voi leggendo un qualunque libro di Arbasino. (pag104) "L'arte del buon uccidere" è un'ode accurata al principio della giusta misura. … Leggi tutto “L’arte del buon uccidere”, di Piersandro Pallavicini

“Cuori vuoti”, di Juli Zeh (trad. Madeira Giacci)

“Chiunque abbia bisogno di un attentatore non è più costretto a rivolgersi a dei fanatici jihadisti con disturbo narcisistico, o a dei bambinoni con il feticismo per le armi né a degli psicopatici che odiano gli stranieri e le donne. Loro invece gli consegnano un martire formato professionalmente, rigorosamente selezionato, che desidera morire per un … Leggi tutto “Cuori vuoti”, di Juli Zeh (trad. Madeira Giacci)

“Chiaroscuro”, di Raven Leilani (trad. Stella Sacchini e Ilaria Piperno)

"La responsabilità di esaminare l’oppressore non spetta all’oppresso" (pag122) Ci sono libri che raccontano storie e che, nello stesso tempo, riescono a mostrare la maniera in cui queste storie devono essere raccontate. E' il caso di "Chiaroscuro", romanzo breve dell'esordiente Raven Leilani; trentenne del Bronx, cresciuta in una famiglia di artisti, diploma in arte e … Leggi tutto “Chiaroscuro”, di Raven Leilani (trad. Stella Sacchini e Ilaria Piperno)

“Pimpernel”, di Paolo Maurensig

Leggere "Pimpernel" significa recuperar contezza di quanto significhi l'avere passione per un romanziere. Succede a Paolo Maurensig con Henry James - il più importante prosatore nordamericano di fine Ottocento, ça va sans dire - riguardo al quale l'autore si prende perfino la libertà della fanfiction, dopo averlo a quanto pare completamente eviscerato attraverso uno studio … Leggi tutto “Pimpernel”, di Paolo Maurensig

“Il dolce domani”, di Banana Yoshimoto (trad. Gala Maria Follaco)

“Chi c’era fino a un momento prima d’un tratto non c’è più, le cose che avevamo ci sfuggono dalle mani. La sola certezza che ci rimane è che esistiamo. Vorremmo lamentarci, ma non c’è spazio per i nostri lamenti. Vorremmo perderci nei ricordi, ma siamo cambiati e non riusciamo a voltarci indietro.” (pag93-94) Comincio agosto … Leggi tutto “Il dolce domani”, di Banana Yoshimoto (trad. Gala Maria Follaco)

#Paesologia: (2) “Abbiamo fatto una gran perdita”, di Alberto Cellotto – e altre storie

"Provo a vivere ricercando quello che non è più uno spettacolo, ora che tutto ambisce a esserlo. La realtà che rimane fuori è pulviscolare e piena di una farragine che non posiamo osservare, ma è quello che resta fuori dal perimetro degli spettacoli (ed è poco, sempre meno); ho care le persone che avvicinano con … Leggi tutto #Paesologia: (2) “Abbiamo fatto una gran perdita”, di Alberto Cellotto – e altre storie