#BornToBeWilde party – Il Saggiatore

Dunque.
C’erano anziani signori distinti, in giacca e cravatta, chini a scegliere volumi e leggere sinossi, ed è bello pensare che poi se li sono portati a casa quei libri, comprati a peso sulla bilancia (a fianco, la cassetta blumetallo per le monetine), e magari li hanno anche sfogliati subito, senza neanche aspettare la luce della mattina, nel silenzio delle loro camere da letto. C’erano ragazzi e studenti che a gruppetti ascoltavano musica, scartabellavano pagine e smangiucchiavano mandarini. C’era qualcuno che del mestiere dell’editoria conserva ancora il sapere, la forma, l’idea, il calore. C’era Milano fuori dalle finestre, che fa sempre bene, in forma smagliante con una serata di freddo morbido, come delle volte succede a Dicembre inoltrato.
#BornToBeWilde. Un’opera monumentale,
le pagine che scivolano tra le dita, leggere e solide, consce della loro sostanza.
Capita che certe volte la carta riesca ancora a esprimere il proprio valore:
accade quando un artigiano del libro riesce a seminare nell’animo del lettore una
percezione: quella del presente, del passato e del futuro di una Storia che è intima, personale,
ma anche universale. 

Ferro di cavallo e ruota di bicicletta. E libri.
Automobili. Natale. Milano. E libri.
Le Silerchie. Da comprarle tutte e portarsele via zitti zitti,
fuggendo nella notte. Bastoncini magici per scacciare gli spiriti maligni.
#LaNebbiosa. I cassetti del mio comodino straboccano, di foto così, stropicciate dagli anni,
nomi e cognomi di nonni, zii e pronipoti, giorni e mesi e anni sul retro,
a penna sottile, per non rovinare.
In giro, il profumo dei mandarini appena sbucciati.

Ecco il Claudio Fasoli Samadhi Quartet all’opera.

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#BornToBeWilde party, @IlSaggiatoreEd – Via Melzo 9, Milano. 18 Dicembre 2014. Soundrack here

#BooksForMums è…


  • Letture per mamme che non hanno tempo da perdere
  • Qualcosa che se lo lascio lì per una settimana poi ci capisco comunque
  • Roba forte che non spegne il cervello, anzi, ma che si legge in fretta
  • Volumetti agili e svelti, da infilare nella sacca dei pannolini o meglio ancora nell’ #ereader
  • #bellecose di case editrici indipendenti e “minori”
  • Narrativa impegnata, spesso declinata al femminile, straniera
  • Scrittori italiani: per apprezzare la nostra lingua, senza intermediari
  • Ultime novità, ma anche pagine in giro da un po’
  • Diari di viaggio, memorie, epistolari: dalla vita di altre donne si impara sempre
  • Giallo d’autore (astenersi fantamistico, folla di personaggi dai nomi irricordabili, effetti speciali da multisala)
  • Mommyporn e/o YA romance? Ma anche no, grazie
  • #booksformums è… semplicemente una nuova tag. Presto, su ADC.

Buona lettura 🙂

No hashtags, no party: #certilibrivannolettidicarta #SMWmilan #socialreading e tanti altri

Giocando un po’ con gli hashtag di Twitter, qui ad ADC recentemente se n’era inventato uno curioso: #certilibrivannolettidicarta. Un gioco innocente, ma forse non tanto, per verificare, ancora una volta e sempre in maniera empirica, l’evoluzione del concetto stesso di lettura che ormai non può più prescindere dalla scelta del device “di competenza”.

Tra le tante opere adatte a prestarsi all’esperimento noi di ADC avevamo individuato anche quelle di @MiraggiEdizioni, che ci erano capitate sottomano qualche settimana fa. Perché presto spiegato, ma dobbiamo partire da lontano.

A Milano, dal 18 al 22 Febbraio si è svolta la Social Media Week (#SMWmilan @SMWMLNdeclinazione milanese della kermesse internazionale omonima.
Tra i vari panel che abbiamo seguito con interesse (in streaming) c’era anche questo: “Social Reading: leggere, condividere e scoprire grandi libri” – in didascalia:
“Social Reading è tutto ciò che riguarda l’esperienza della lettura attraverso e-book ed e-reader: dalle annotazioni ai segnalibri, dalle recensioni alle votazioni. Ogni azione contemporanea alla lettura può essere social e condivisibile”.
Qui trovate il link all’evento e qui la diretta streaming, che potete ora visionare on demand.

Si è trattato di un un confronto serrato e brillante tra @henrikberggren, il creatore della piattaforma #Readmill (@readmill) e @marcoghezzi di @Bookrep. Una delle affremazioni che più hanno colpito gli spettatori in sala e il pubblico a casa (a giudicare da Twitter) è stata questa:  
seguita a breve lunghezza da questa:

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Sicché da una parte è chiaro e lampante il concetto espresso da Henrik Berggren per il quale, in sostanza, la tendenza generale è quella di una fruizione dell’atto “del leggere” sempre più concentrata – dato l’interesse primario del lettore che dovrebbe vertere sempre più su quell’ “in between” che sta tra la prima e la quarta di copertina – anchesull’utilizzo del device, che nella fattispecie dovrebbe diventare unico (in questo caso, smartphone o tablet) e soprattutto PLURIfunzionale.
Dall’altra, abbiamo la nostra esperienza quotidiana che ci bisbiglia all’orecchio, ancora una volta, il valore dell’ “oggetto libro”, che indiscutibilmente, se ben costruito e ben trattato, continua …a vender cara la pelle.
E così, eccoci di ritorno a @MiraggiEdizioni, con un titolo che ben esemplifica il nocciolo della questione.

Come al solito, lasciamo a voi le riflessioni del caso. 
Qui parliamo più diffusamente dell’opera citata.
Buona lettura 🙂

PS & NB: questo post pare ad ADC una buona occasione per rimandarvi alla nostra “Nota a margine” sul blog – sempre utile da tenere a mente per capire l’approccio di lavoro che si è scelto per www.appuntidicarta.it

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"Mozart", di Paolina Leopardi – una serata da #salotto

Scusandomi per il discreto ritardo vorrei menzionare la bella serata di giovedì 6 Dicembre trascorsa nel #salotto di @Tempoxme_libri. Grazie alla presenza di tanti ospiti (lettori attenti e pure competenti filologi, che meraviglia!) e alla partecipazione del curatore dell’opera, Alessandro Taverna, accompagnato dal redattore editoriale della casa editrice Il Notes Magico (@ilnotesmagico), la discussione ha preso fin da subito una piega interessante e ricca di spunti.
L’argomento – la biografia di WAMozart ad opera di Paolina Leopardi, sorella del ben più noto Giacomo – potrebbe apparire ostico e di nicchia ma, vi assicuro, l’apparenza inganna. Con mia grande sorpresa infatti ho avuto modo di approfondire un testo (NB: non l’avevo ancora letto) sia tecnicamente completo per fonti e biografia, sia agile, brillante e audace. Non solo: l’autrice è vivace e colta, pronta a recepire e ad interpretare, secondo il proprio gusto, la propria personalità e soprattutto proprio vissuto, ogni minima sfumatura del reale. In questo modo la biografia del celebre genio diventa spunto, e per l’autrice, e per il lettore, per una riflessione a tutto campo non soltanto sulla letteratura musicale e in generale sull’arte, sulla cultura e sulla società europea del periodo mozartiano, ma anche e forse soprattutto sulla vita di Paolina e Giacomo Leopardi, sui loro rapporti con la famiglia (specialmente con il padre), con l’arte, la letteratura e l’800 italiano. 
Attraverso la sua esperienza di appassionata studiosa e letterata quasi totalmente selfmade, Paolina Leopardi con quest’opera ha avuto il prego di rammentarci il ruolo della donna, fondamentale e spesso nascosto, all’interno delle dinamiche letterarie “salottiere” che tanto hanno animato la vita culturale italiana ed europea degli ultimi tre secoli. 
Per riflessioni più approfondite vi suggerisco di visitare il sito di @Tempoxme_libri (che ringrazio moltissimo per l’ospitalità e per la piacevole serata) alla sezione dedicata
Di seguito potete trovare anche i collegamenti alla casa editrice Il Notes Magico e al suo blog, ove potrete trovare tutte le informazioni riguardanti il volume e l’autrice. 
Buona lettura 🙂