Un ebook non ci salverà, ma forse sì. 1: Gli Squali

Di questi tempi accade che chi prima leggeva adesso non ne possiede più l’attitudine, e si capisce. C’è però chi, magari contrariamente al passato, gliela fa – e riesce o a concentrarsi su questioni lunghissime oppure – vuoi per il tempo a disposizione, drasticamente diminuito, vuoi per quella necessità che il lettore sente spesso, di collezionare tante storie e tutte insieme – preferisce le letture piccole.

Io sono parte della seconda categoria comma 2: gliela faccio ma a piccole dosi. Sicché anche questo è un post piccolo, giusto per segnalare – cosa che capita raramente ma mi pare che il tempo presente in qualche modo lo richieda – la nuova collana in ebook di La Nave di Teseo. Si chiama gli Squali e raccoglie piccoli (pure nel prezzo) romanzi brevi o racconti di impressione noir, veloci da leggere ma direi convenientemente indimenticabili data la caratura degli autori: Richard Powers, Michael Cunningham, JCOates, Scerbanenco e tanti altri.

Io mi sono comperata (1.99eu) “Modulazione“, di Richard Powers, perché sono sempre stata convinta che gli scrittori, quelli intelligenti, possiedano sistematicamente la capacità di guardare oltre.

Leggete, continuate a leggere: gli ebook forse non salveranno il mondo dell’editoria e neppure è richiesto che lo facciano ma in questo momento creano quello che per me è il punto d’incontro. Il punto di contatto tra chi produce libri (e malgrado le complicazioni continua a farlo) e chi dei libri non può fare a meno, nonostante la difficoltà nel recuperarli e nell’affrontare quel gesto dell’aprirli, che ora ci costa così tanto, ed è così prezioso.

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