Di blog indipendenti, biblioteche, prestito digitale e SlowReading

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Intro. 65mila nuovi titoli all’anno: regole di sopravvivenza per lettori forti

Diciamolo apertamente, l’ossessione del lettore forte è sempre e soltanto una: recuperare la materia prima. Il lettore forte ci pensa da mattina a sera e pure durante la notte perché, lo capìte bene, di fronte al panorama editoriale italiano fatto di 4608 case editrici (sì, quattromilaseicentootto) e “65mila i nuovi titoli su carta nel 2015, cui si aggiungono 63mila ebook”* c’è da perderci la testa e, siamo onesti, anche il portafogli. Questa bulimia letteraria si sparge ovunque e contagia un po’ tutti: l’editore, il libraio (specie se di catena), il lettore (che si deve destreggiare tra più di 150 uscite al giorno in un contesto in cui non è sempre vero che a prodotto costoso corrisponde libro di qualità) e chi a vario titolo si occupa di editoria.

1. Il “book”-blogger indipendente, un lettore forte molto particolare. Modalità di approvvigionamento: l’alternativa esiste, è il circuito bibliotecario

Dentro a questo ricco minestrone ci mette del suo (tadaà!) anche la figura un po’ stramba del “book”-blogger indipendente, che o è cliente platinum della Gringotts Wizarding Bank oppure per far quadrare i conti** – al netto degli invii omaggio che, come sapete già, per il”book”-blogger indipendente non rappresentano la best option – deve di necessità affidarsi a un buon circuito bibliotecario.

In realtà la questione è più ampia e riguarda proprio la bulimia di cui al capoverso precedente, perché ha a che fare con il mio scarso apprezzamento – personale si intende – verso quel “tutto e subito” a cui ci vuole abituare un certo tipo di compravendita. Senza stare qui a sciorinarvi pipponi non richiesti sulla mia avversione verso l’e-commerce, vi dirò soltanto che a me la biblioteca piace perché c’è caso che, per viverla, sia necessario aspettare e dedicare del tempo non tanto alla lettura in sé ma alla scelta di cosa leggere.

2. Il #ConvegnoStelline 2017: “Tecniche e strategie di condivisione”

Per non parlare del ruolo sociale che le biblioteche hanno sempre ricoperto, e di tutto il lavoro che c’è dietro ai progetti “da spazio pubblico a spazio partecipato” che da anni stanno coinvolgendo il mondo della biblioteconomia.  Settimana scorsa ad esempio si è svolto qui a Milano l’annuale #ConvegnoStelline, due giornate di riflessione sui temi più importanti della biblioteconomia contemporanea. Quest’anno l’attenzione si è focalizzata sul concetto di biblioteca aperta: “trasversale, convergente, inclusiva, capace di utilizzare le opportunità offerte dalla tecnologia per realizzare un progetto culturale dallo straordinario valore sociale”, seguendo un percorso di analisi e riflessioni partite due anni fa con gli studi sulla biblioteca digitale e sull'”architettura dei servizi e dei contenuti professionali”.

3. MLOL: la prima rete italiana di biblioteche pubbliche per il prestito digitale

Tra le iniziative collaterali proposte dal Convegno Stelline c’è stata anche la serie di incontri promossa da MLOL, che è la prima rete di biblioteche pubbliche per il prestito digitale – ed è lo strumento che da un po’ di tempo utilizzo anch’io quando decido di servirmi dei servizi bibliotecari.

Schermata 2017-03-28 alle 14.57.48Non c’è da fare nient’altro se non iscriversi a una delle biblioteche aderenti (al momento più di 5000), e poi tutto funziona come un normale prestito bibliotecario: si consulta gratuitamente l’offerta digitale della struttura di riferimento e si sceglie quello che occorre. Se quel che occorre non è al momento disponibile, si prenota, e poi le notifiche arrivano in email (ndr: per un testo ho aspettato… 1 giorno. Per un altro, molto richiesto e appena uscito, 4). Le opzioni sono molte, dai prodotti per la consultazione a quelli abilitati per il download, fino alle risorse open. Qui trovate tutte le informazioni. ***

4. Conclusioni …e buona lettura

Insomma la verità è che andare in biblioteca non è tanto l’atto pratico del recarsi lì. Andare in biblioteca significa informarsi sulle novità, muoversi per tempo, operare una scrematura, richiedere il testo e forse anche mettersi in lista per averlo. Ah, il tanto vituperato principio dell’attesa.

Mi dà poi l’impressione che la modalità del prestito (ndr: qui da noi è possibile chiedere 6 testi cartecei e 3 digitali al mese) favorisca inoltre la ricalibrazione del processo di lettura: se da una parte limita la quantità del leggibile – Dio, ti ringrazio – dall’altra abitua il lettore (quello debole, soprattutto) a un ben determinato ritmo di lettura – che oggi abbiamo un po’ perso(?) – e che solo con la pratica può diventare il proprio, personale modo di leggere.  Penso che il lettore diventi capace di operare scelte consapevoli nel momento in cui entra in biblioteca – o in libreria – solo quando è pienamente consapevole di quel che è in grado/ha voglia di leggere. In altre parole, dal comodino zeppo di libri intonsi che non leggeremo mai perché “l’ho comperato ma non mi piace”, ci salva soltanto l’esercizio pratico della lettura; e la biblioteca serve proprio a questo, a metterci in gioco come lettori, rendendoci consapevoli dei nostri limiti e dei nostri punti di forza.

Quindi… buona lettura.

____

*Purtroppo non sono cifre campate in aria. Sono i dati AIE 2016, e li trovate qui 

** Per un blog indipendente il problema fondamentale è uno solo: rimanerlo. Insomma navigare nel vasto mare magno della rete (traduzione: “in modo che qualcuno, almeno qualcuno, ti legga”) creando un delicato equilibrio tra quella roba un po’ misteriosa che è la brand reputation e tutte quelle cose da fare che creano la “linea editoriale” del blog stesso (altrimenti detta concept – non so quale dei due termini sia il più brutto, se ne trovate uno migliore fatemelo sapere). In mezzo a tutto questo c’è la delicata questione dell’invio dei prodotti omaggio, che nel nostro caso sono rappresentati dall’oggetto-libro: un prodotto un po’ particolare per via delle implicazioni etiche a presupposto di ogni post-consiglio di lettura- recensione (chiamatelo come vi pare) che il blogger decide di pubblicare sul suo spazio on-line.

***Il prodotto MLOL è affiancato dalle diverse offerte personalizzate tra cui MLOL Scuola e MLOL Plus, catalogo ebook delle biblioteche italiane disponibili al prestito tramite abbonamento e titoli in vendita.

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