#BCM14 Di cosa parliamo quando parliamo di libri

“Credevamo che il libro (…) fosse qualcosa di permanente, forse di perenne. Destinato a durare per sempre. Non ci sembrava immaginabile né una vita senza libri né una forma diversa del libro. (…) Ci sembrava soprattutto che il libro – con quella sua aria dimessa e un poco austera, con il suo racchiudere qualcosa sostanzialmente privo di qualità sensibili e, per contrasto, con la sua immensa capacità evocativa – fosse il simbolo, oltre che il tramite concreto, della vita intellettuale e spirituale dell’umanità” (…)

“Con anche tutte le conseguenze negative, è ovvio: la distanza, la separatezza, la difficoltà, infine l’estraneità. E con tutte le pretese mal riposte. Quella di una superiorità etica del libro in primo luogo, facilmente quanto indebitamente estesa a chi i libri li scrive e a chi i libri li legge” (…)

“E invece… e invece le cose non sono andate così” 

Questo il programmatico incipit di “Libro”, autore Gian Arturo Ferrari (Bollati Boringhieri, 2014), presentato in occasione di #BCM14 nella splendida cornice della Braidense. 

[Nota a margine, i non-milanesi ci perdonino la familiarità a prima vista un po’ irrispettosa dell’amichevole abbreviazione: niente panico, ogni (ex) studente meneghino può assicurare perenne e fedele devozione alla mastodontica austerità dell’istituzione]. 

Durante questo incontro che, merito della location e del clima tempestoso, ha assunto i toni di una lieve chiacchierata da salotto, Gian Arturo Ferrari, Piero Dorfles e Andrea Kerbaker hanno discusso insieme alla giornalista Silvia Truzzi non soltanto delle ultime, personali fatiche letterarie ma del concetto stesso dell’arte del leggere: dal rapporto con i classici all’analisi del mercato editoriale, senza dimenticare l’osservazione storica e sociale sul difficile processo di alfabetizzazione nazionale pre e post-bellico. 

Tre visioni diverse e complementari (l’editore, il giornalista radiofonico e critico letterario, il professore universitario e collezionista di libri) del mondo dell’editoria con un solo scopo: promuovere “il brand della lettura” (AKerbaker).

Qui i volumi presentati durante il panel:

E qui lo storify completo dell’evento:


Buona lettura 🙂 
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